norma Pollone & company
« Casta Diva,
che inargenti
Queste sacre antiche piante,
Al noi volgi il bel sembiante,
Senza nube e senza vel »
Siamo in Gallia sotto la dominazione ROMANA... Sacerdotesse, Vecchi Saggi, Condottieri e figli illegittimi... c'è anche la preghiera alla Luna... e ovviamente, nella nostra Opera, non mancano i "colpi di scena"!
NORMA: Pollone…come mi garbi colla
divisa, sembri er divo Giulio.
POLLONE: chi? Andreotti?!
NORMA: ma che Andreotti, un c’hai mi’a la gobba te, volevo di’ Giulio
Cesare, er conquistatore delle Gallie,…ora mettiti a sede’, sentirai che
cenetta.
POLLONE: (in romanesco) c’è le fettuccine ar sugo?
NORMA: no!
POLLONE: allora c’è la ‘oda alla vaccinara.
NORMA: no, Polloncino, t’ho preparato una cenettina alla francese: fegato
grasso…
POLLONE: si! C’ho digià er mio grasso…er mi’dottore m’ha detto di be’ meno
ponci.
NORMA: sta un po’ zitto!...chiocciole ripiene e risottino alla Norma con
l’orti’a der fossone.
POLLONE: ma come? Ho fatto mille kilometri per vieni’ quaggiù, c’ho certe
galle a piedi, sembrano mandaranci e te mi fai trova’ le chiocciole ripiene
e er risotto all’ortia del fossone?!
NORMA: so che ti piace tanto er risotto sull’ortia der fossone!
POLLONE: si è vero. Ma puzza di botro, e poi m’è venuta a noia.